Scozia in van: itinerario di 12 giorni on the road tra Highlands e castelli
- Claudia

- 10 ore fa
- Tempo di lettura: 20 min
Se stai pianificando un viaggio in van on the road in Scozia potrai trovare ispirazione dal mio itinerario di dodici giorni. Si tratta di un itinerario che parte da Glasgow e arriva a Edimburgo passando per i principali punti di interesse.
Di ritorno dal mio viaggio in Scozia, posso confermare che il modo migliore per scoprire la Scozia è noleggiare un van (o un auto, se preferisci) e guidare lungo le strette strade ad una sola corsia (le famose single track roads) delle Highlands tra paesaggi aspri e selvaggi, coste frastagliate e antichi castelli.

Dopo aver visitato Glasgow, ti dirigerai verso la selvaggia e scenografica valle di Glencoe per poi raggiungere l'isola di Skye fino a toccare il punto più a nord della Scozia attraverso la North Coast 500, una delle strade panoramiche più belle al mondo. Se sarai fortunato incontrerai il mostro di Loch Ness (magri chiedigli un autografo anche per me!) per poi raggiungere la tappa finale di questo on the road: Edimburgo.
Ovviamente lo stesso itinerario può essere percorso a ritroso partendo da Edimburgo e terminando a Glasgow.
L'itinerario è impegnativo e i km da percorrere sono tanti (circa 2.000), ma avrai abbastanza tempo per vedere tutto in modo rilassato.
Andiamo dunque alla scoperta di questo itinerario di 12 giorni in Scozia!
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Indice
Perchè scegliere la Scozia per un viaggio in van
Consigli pratici prima di partire
Itinerario di 12 giorni in Scozia in van
Giorno 2: da Glasgow a Glencoe
Giorno 3: da Glencoe all'isola di Skye
Giorno 5: dall'isola di Skye a Eilean Donan Castle
Giorno 6: da Eilean Donan Castle a Durness
Giorno 7: da Durness a Duncansby Head
Giorno 8: da Duncansby Head a Loch Ness
Giorno 9: da Loch Ness a Aberdeen
Giorno 10: da Aberdeen a Dundee
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Perché scegliere la Scozia per un viaggio in van
La Scozia è una delle mete più coinvolgenti (e facili) per un viaggio in van on the road. Tra le Highlands selvagge con i suoi abitanti (le famose mucche dal lungo e folto pelo) e i castelli medievali, ogni giorno regala paesaggi unici e angoli nascosti da scoprire. Viaggiare in van ti dà la libertà di fermarti dove vuoi, ammirare tramonti spettacolari e vivere esperienze autentiche, lontano dai percorsi turistici più affollati. Inoltre, la Scozia è sorprendentemente van-friendly: il wild camping è permesso in molte zone e le strade panoramiche sono perfette per esplorare senza fretta.

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Consigli pratici prima di partire
Prima di partire, eccoti sei piccoli consigli che potrebbero davvero fare la differenza.
Scegli un van adatto alle strade scozzesi, assicurandoti di avere un’adeguata copertura assicurativa. Io ho noleggiato il van con questa compagnia e mi sono trovata molto bene.
L'ho già specificato appena sopra ma ricordati di stipulare una buona assicurazione perchè potresti aver bisogno di assistenza. Nel mio caso, durante una delle notti nelle Highlands, il vento forte e la pioggia hanno piegato una parte del tetto del van preso a noleggio e l'assistenza telefonica ci ha prontamente aiutati indirizzandoci al primo meccanico disponibile in zona. L'assicurazione ci ha poi rimborsato il costo dell'intervento.
Ricorda che in Scozia si guida sul lato sinistro della strada: nelle Highlands le strade possono essere strette e tortuose, quindi prenditi il tuo tempo e guida con calma.
Il clima in Scozia è molto variabile in qualsiasi stagione dell'anno. Io sono stata in estate (agosto 2025) e in una stessa giornata si alternava sole, pioggia e vento. E' fondamentale portare abbigliamento a strati (felpa pesante, una felpa leggera, un pile, una giacca impermeabile e anti vento (K-Way), scarpe da trekking e un cappello). Ad ogni modo il periodo migliore per partire va da maggio a settembre.
Se vuoi visitare più di 3 castelli, attrazioni o siti archeologici (come il castello di Edimburgo, il castello di Stirling, Urquart Castle a Loch Ness e Elgin Cathedral) e ti fermi in Scozia per più di 7 giorni, valuta l'acquisto dell'Explorer Pass di Historic Scotland per risparmio e ingresso prioritario.
Cerca gli alloggi su Google Maps e non su Booking per avere un margine più ampio di scelta: posizionati sulla zona dove vuoi pernottare e seleziona “b&b” e "alberghi" nelle vicinanze. Ti appariranno moltissime strutture sulle quali scegliere quella più adatta alle tue esigenze, sulla base di prezzo e recensioni, cliccando sul link del rispettivo sito web in corrispondenza della struttura.
I biglietti aerei per Edimburgo e Glasgow, specialmente in determinati periodi dell'anno, non sono proprio economici. Se puoi viaggiare solo durante le chiusure aziendali puoi eventualmente valutare di acquistare un biglietto per Manchester, noleggiare qui il van e puntare in direzione di una delle due principali città (Edimburgo o Glasgow) con una tappa intermedia (a livello paesaggistico consiglio il Lake District National Park).
Quando attraversi le Highlands scozzesi e al fine di non trovarti a secco di carburante nei punti più remoti della Scozia, ricordati di fare rifornimento nelle poche (e certe) stazioni di servizio che trovi lungo il percorso: ottimi punti per pit stop sono le città di Ullapool, Lochinver e Gairloch.
Ultimo ma non meno importante, prenditi il tuo tempo per fermarti lungo il percorso ovunque, dove ti senti ispirato, colpito, stregato... solo così potrai vivere a pieno le emozioni che solo un viaggio on the road ti sa dare.
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Itinerario di 12 giorni in Scozia in van
L’itinerario di 12 giorni sarà il seguente:
Giorno 1: Glasgow, tour a piedi alla scoperta della città
Giorno 2: trasferimento in van a Glencoe con visita al Castello Dumbarton, crociera Loch Lomond e trekking al Three Sister.
Giorno 3: visita a Jacobite Stream Train e trasferimento in van sull'isola di Skye per l'esplorazione dell'isola
Giorno 4: visita dell'isola di Skye
Giorno 5: ultimo sguardo all'isola di Skye e visita a Eilean Donan Castle
Giorno 6: trasferimento in van a Durness, il punto più a nord della Scozia, attraverso la North Coast 500 con tappe intermedie: Ullapool, Ardvreck Castle, Scourie Bay e Sango Sands Beach.
Giorno 7: trasferimento in van a Duncansby Head con escursione alle Smoo Cave
Giorno 8: visita a Dunrobin Castle, trasferimento in van a Loch Ness con sosta alla statua Mermaid of the North e visita di Urquhart Castle
Giorno 9: trasferimento in van e visita della città di Aberdeen con due tappe intermedie: Farm Ness e Elgin Cathedral
Giorno 10: visita di Dunnottar Castle e trasferimento in van nella città di Dundee
Giorno 11: escursione allo Stirling Castle e trasferimento in van ad Edimburgo e visita alle distillerie
Giorno 12: visita di Edimburgo a piedi
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Giorno 1: Glasgow
Per un tocco di classicismo e di storia, puoi iniziare la scoperta di Glasgow dalla Cattedrale e l'adiacente Necropoli.
La Cattedrale, in stile gotico, risale al XII secolo ed oggi non è più sede vescovile ma è utilizzata dalla chiesa presbiteriana scozzese. Merita una visita all'interno per la sua imponenza e magnificenza, con un grande ambiente a tre navate sormontate da grossi archi e vetrate finemente decorate. Si può visitare la cripta che ospita la tomba di San Mungo, il patrono di Glasgow.
L'ingresso è libero e gratuito ma prima di recarti quì consulta gli orari di apertura dal sito ufficiale perchè non è possibile accedervi in determinati momenti, tra cui durante la celebrazione della messa (che si svolge di domenica, dalle 11 alle 13).
Lasciati la Cattedrale alle spalle e prendi la strada alla sua sinistra per raggiungere la Necropoli.
La Necropoli è un enorme cimitero vittoriano collocato su una collina che domina la città e offre alla sua sommità una vista panoramica su Glasgow, sulla Cattedrale e sulle colline circostanti.
Anche se forse non è il più allegro dei luoghi, questo cimitero ospita circa 3.500 monumenti tra mausolei, pietre tombali e croci celtiche.
Per arrivare in cima bisogna percorrere una piccola salita a zig zag, non lunga ma abbastanza ripida. Prenditi pure tutto il tempo di cui hai bisogno!
Anche se ci sono dei piccoli tratti non asfaltati, è possibile raggiungere la sommità anche con il passeggino.
Nelle giornate calde ci sono pochissimi punti di ombra dove trovare riparo.
La tua scoperta della città deve continuare poi con la statua del duca di Wellington e la vicina piazza principale di George Square, in pieno centro di Glasgow.

La statua del duca di Wellington, una statua equestre in bronzo collocata dinanzi alla facciata neoclassica del Royal Exchange ed eretta nel 1844 dall'italiano Carlo Marochetti in onore del primo duca di Wellington, colpisce per una bizzarria: un cono stradale in plastica posto sulla testa del duca. Ebbene sì, è stato proprio questo cono, comparso sulla testa del cavaliere nella metà degli anni 1980, a far diventare famosa questa statua. Sebbene il Consiglio scozzese ha provato in più occasioni a rimuoverlo, alla fine gli scozzesi lo hanno accettato come simbolo dell'umorismo della popolazione locale.
Prosegui ora in direzione di George Square, la piazza centrale, punto di arrivo dei treni da Edimburgo e punto di partenza degli autobus diretti verso l'aeroporto.
La piazza di per sè è piuttosto anonima ma è circondata da edifici particolarmente belli, tra cui le City Chambers.
Non distante dalla piazza vi è la zona pedonale di Glasgow (le principali vie sono Argyle Street, Buchannan Street e Queen Street) dove puoi passeggiare accanto a negozi di famose marche internazionali, ma anche grandi magazzini, pub e ristoranti etnici. Qui sarà facilissimo imbattersi in artisti di strada in tradizionale abbigliamento scozzese che suonano le loro cornamuse.
Se ti rimane sufficientemente tempo puoi raggiungere l'Università di Glasgow, al di fuori del centro città. Passeggiando tra gli edifici gotici dello storico campus, gli appassionati di arte avranno pane per i loro denti.
Il campus è aperto al pubblico e al suo interno è possibile visitare il museo Hunter, dove venivano esposti i preparati medici.
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Giorno 2: da Glasgow a Glencoe
E' giunto il momento di salire sul van in direzione Glencoe con delle immancabili tappe intermedie: il Castello Dumbarton, la crociera Loch Lomond e un piccolo trekking al Three Sister.
La prima tappa della giornata, il Castello Dumbarton, è la fortezza più antica della Gran Bretagna, eretta sulla spina di basalto (Dumbarton Rock) di un vulcano spento.
Questo castello è spesso lasciato fuori dagli itinerari turistici, ma a mio parere merita una visita anche solo per la vista panoramica sulla parte occidentale della Scozia che si gode dalla sua sommità.
Per gli appassionati di Braveheart, Dumbarton è il luogo dove William Wallace fu imprigionato prima di essere trasferito a Londra per la sua condanna a morte.
Se posso darti un consiglio, cerca di arrivare al Castello Dumbarton al mattino presto perchè il parcheggio è piuttosto piccolo e solo per raggiungere la biglietteria ci sono ben 500 gradini da salire. Non temere, troverai utili corrimano e sedili per riposarti ovunque!
Inutile dire che se viaggi con bambini piccoli prediligi marsupio/fascia/zaino porta bebè piuttosto del passeggino.
Puoi consultare gli orari di apertura, i giorni di chiusura e prenotare i biglietti direttamente sul sito ufficiale.
Tieni anche a mente che nelle giornate di forte vento (come è successo a noi nel mese di agosto 2025) alcuni sentieri potrebbero non essere accessibili al pubblico.
Dirigiti ora verso la cittadina di Balloch per conoscere il più grande lago della Gran Bretagna, il lago Loch Lomond. Da qui ogni giorno partono delle mini crociere intorno al lago da 60 o 120 minuti che, passando per le isole del Parco Nazionale dei Trossach, si spingono fino ad Inversaid per poi tornare al punto di partenza. All'interno delle imbarcazioni ci sono un bar e numerosi posti a sedere, sia interni che esterni.
Ci sono molte compagnie che organizzano questo tour ma la principale è la compagnia Sweeney's Cruise Co. Puoi pianificare la tua crociera in anticipo prenotando direttamente dal loro sito ufficiale.
Nel pomeriggio, potrai iniziare finalmente ad addentrarti nelle Highlands scozzesi e raggiungere l'ultima tappa della giornata: le Three Sisters.
Le tre Sorelle, conosciute come Three Sisters, sono delle alture verdeggianti che sorgono nella valle di Glencoe e che fanno da cornice ad uno dei paesaggi più iconici e selvaggi della Scozia, caratterizzato da laghi, boschi, piccoli corsi d’acqua e prati immensi.
Nella parte finale della strada A82, circa 15 km prima di arrivare a Glencoe, si trovano alcuni parcheggi da dove è possibile ammirare le tre cime e prendere i sentieri escursionistici che attraversano la valle.
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Giorno 3: da Glencoe all'isola di Skye
Prima di arrivare all'isola di Skye, da Glencoe puoi dirigerti a nord verso Fort William e poi a Glenfinnan per ammirare il famosissimo Jacobite Stream Train, il treno di Harry Potter. Questo treno attraversa il famoso viadotto di Glenfinnan tutti i giorni e due volte al giorno, solitamente verso le 10:45-11:15 (mattina) e 15:00-15:20 (pomeriggio) tra aprile e ottobre. Durante il periodo estivo viene aggiunta una corsa extra. Ti consiglio comunque di verificare gli orari sul sito ufficiale prima di dirigerti quì ed accertarti che il treno passi perchè in caso di maltempo (come è successo a noi ad agosto) le corse potrebbero essere cancellate.
Considera che dal parcheggio a pagamento del sito fino al viadotto c'è un sentiero sterrato da percorrere in circa 10/15 minuti. Arriva quindi con un po' di anticipo per non perderti il passaggio del treno!

E' arrivato il momento di raggiungere l'isola di Skye e puoi farlo in due modi, entrambi validi:
percorrendo in van il ponte stradale Skye Bridge oppure
via traghetto.
Noi inizialmente avevamo pianificato di raggiungere l'isola con il traghetto prenotando con un po' di anticipo la corsa sul sito ufficiale, ma, a causa del forte maltempo che si è abbattuto sulla Scozia, siamo stati costretti a rivedere la pianificazione e passare dal ponte.
Giunto all'isola di Skye, puoi iniziare la scoperta della parte settentrionale dell'isola facendo dei pit stop a Portree, Fairy Glen e Duntulum Castle.
Portree è la città più grande dell'isola ma non così grande come ci si aspetta... il centro del paese ha pochissime vie con pub, ristoranti, negozi di artigianato e souvenir e la parte più attrattiva (e fotografata) è il porticciolo con le casette colorate che si affacciano sul mare. Considera di fare tappa quì se vuoi mangiare o bere qualcosa, fare spesa o anche solo godere di 30 minuti di atmosfera rilassata e senza tempo.

Quando sei pronto lascia Portree e punta il navigatore in direzione Fairy Glen (anche conosciuta come la Valle delle Fate), un paesaggio surreale e in miniatura che attira da sempre molti turisti.
Questo scenario caratterizzato da colline a forma di cono, che sono il risultato di fenomeni geologici e dell'erosione, è una delle tappe più famose dell'isola.
Non c'è un percorso specifico da seguire e ti direi di perderti tra i vari sentieri di sali scendi che sbucano ovunque e che piano piano ti riportano al punto di partenza.
L'ultima attrazione della giornata è il Duntulum Castle, o meglio, il suggestivo promontorio sul mare dove un tempo sorgeva questo castello in tutto il suo splendore. Al posto del castello ci sono infatti solo delle rovine, tra l'altro inaccessibili e protette da una recinsione.
Il castello un tempo apparteneva al clan de i McDonalds e la leggenda narra che il figlio neonato del clan sia morto cadendo da una finestra sulle scogliere. Vale una breve sosta solo per l'atmosfera che si respira in questo luogo.
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Giorno 4: isola di Skye
Inaugura la giornata alla scoperta dell'antica dimora (ancora in uso) del Clan MacLeod da 800 anni, il Dunvegan Castel. Questo è l'unico caso in cui non è necessario prenotare l'ingresso in anticipo. Puoi acquistare il ticket direttamente in loco come riportato sul sito ufficiale, dove puoi verificare anche gli orari di apertura/chiusura giornalieri.
La posizione del Castello è suggestiva perchè si delinea sull'acqua di un fiordo che si prosciuga per la bassa ed alta marea.
Se posso dire la mia, di per sè l'interno del castello non è uno dei più belli che abbia visto in Scozia, ma merita la visita se si è amanti di giardini, che girano tutto intorno all'edificio e sono molto ben curati.
Dai giardini si raggiunge un molo dove partono delle mini “crociere” di avvistamento delle foche (non sempre attive causa maltempo).
Nella lista delle cose bizzarri da fare in Scozia c'è sicuramente il "The Giant Angus Macaskill Museum", un minuscolo museo all'interno di un cottage gestito dal padre di Danny McAskill, nota star della MTB mondiale, letteralmente un gigante scozzese canadese alto ben 2,36 m.
Il museo è sempre aperto, si suona e si aspetta che qualcuno arrivi ma se non arriva nessuno entri, giri per la piccola stanza, ti guardi intorno e poi depositi 2 sterline per la visita nella cassetta. C'è addirittura un book per le ricevute!
Il museo ospita delle copie degli originali che si trovano in Nord America degli articoli di abbigliamento, accessori (come letto, sedia) e un modello in scala del gigante.
Se sei già nei paraggi dedica al "museo" dieci minuti del tuo tempo, sarà divertente!
Nel pomeriggio puoi scegliere se fare una gita in barca, un escursione in kayak, una visita alle distillerie "Talisker", raggiungere il Neist Point Lightouse o semplicemente una passeggiata in mezzo alla natura. Qualunque cosa sceglierai, ne varrà sicuramente la pena!
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Giorno 5: dall'isola di Skye a Eilean Donan Castle
Approfitta della mattinata per un ultimo giro dell'isola di Skye.
Poi, con l'isola di Skye nel cuore, la giornata continua con la visita di Eilean Donan Castle, il famoso castello utilizzato come location di numerosi film, come Highlander e Elizabeth Golden Age. Il castello sorge in una posizione particolarmente suggestiva, immerso nella natura scozzese e per accedervi si attraversa uno stretto ponte ad archi.
La struttura, risalente al XIII secolo, è stata completamente ristrutturata nei primi del 900 dopo la sua distruzione del 1719. Ad oggi l'interno è visitabile ma non è così fedele alla struttura originale e ci sono delle aree inibite all'accesso perchè è tuttora una residenza privata con limiti per foto e/o video.
A mio parere il suo appeal è soprattutto esterno.
E' possibile parcheggiare nell'area parcheggio a pagamento adiacente al castello o in alternativa, se non trovi posto come è successo a noi, basta proseguire di qualche metro e troverai una più piccola zona di parcheggio.
All'interno del complesso ci sono i servizi, negozi di souvenir e un locker dove lasciare borse e zaini. Tieni a mente che non è consentito accedere all'interno del castello con zaini e borse grandi e per depositarli ti verrà richiesta una cauzione in moneta di 1£. E' utile, quindi, munirsi in anticipo di un po' di contante.
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Giorno 6: da Eilean Donan Castle a Durness
Durness è il punto più a nord della Scozia e si raggiunge percorrendo la North Coast 500. Questa strada, lunga circa 830 km, si snoda attraverso le highlands settentrionali e parte e termina ad Inverness.
Bando alle ciance, è ora di mettersi in viaggio.
Dedica un po' di tempo a Ullapool, che non è solo un pittoresco (e tranquillo) villaggio di pescatori di poco più di mille abitanti sulle rive del Loch Broom nelle Highlands scozzesi, ma è anche il luogo dove vivere e respirare una scozia più autentica e selvaggia e coltivarne dei ricordi da portare a casa.

Se apprezzi le atmosfere aspre e lontane dal turismo di massa puoi fare una prima breve sosta a Ardvreck Castle, dove a colpire particolarmente è l'ambientazione suggestiva sulla riva del Loch Assynt. Non aspettarti un castello, dei servizi o dei pannelli informativi: ad accoglierti ci saranno delle rovine di pietra arroccate su una collina erbosa. Tuttavia, l'ambientazione è innegabilmente fotogenica.
Puoi arrivare al castello con una breve passeggiata dalla strada lungo la riva. Tieni a mente che in caso di alta marea la strada non è percorribile e le rovine sono inaccessibili.
Rimettiti in viaggio e lungo il percorso fai una sosta a Scourie Bay, che per noi è stata una vera e propria scoperta. Sabbia bianca, acqua limpida e atmosfera calma e rilassata.
Da ultimo e prima di raggiungere il campeggio a Durness, fermati a Sango Sands Beach, una spiaggia autentica dalla sabbia fine e chiara.
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Giorno 7: da Durness a Duncansby Head
Come prima tappa a Durness non puoi non andare a vedere la Smoo Cave, una grotta marina calcarea con un'enorme cascata interna ed un ingresso particolarmente scenografico.
In prossimità della grotta c'è un ampio parcheggio da dove parte una ripida (ma semplice) discesa fatta di gradini che ti porta fino all'ingresso della grotta. Quì con pochi passi potrai raggiungere un'imponente cascata.
Di per sè l'intero sito avrebbe bisogno di un po' di manutenzione, soprattutto le passerelle e il ponte... che trema in modo piuttosto allarmante ad ogni passaggio.
Prosegui ora in direzione Duncansby Head.
Il primo tratto del percorso sarà particolarmente scenografico con scorci sul mare e lingue di sabbia. Seguiranno poi paesaggi struggenti e selvaggi che ti toglieranno il fiato.
Puoi fare una sosta a Thurso, una piccola città ordinata, pulita e tranquilla nell'estremo nord della Scozia dalle origini vichinghe.
Ti consiglio di visitare il Castlehill Heritage Centre, il museo situato nel medesimo edificio che ospita l'ufficio turistico scozzese, che racconta la storia di Thurso e più in generale della regione del Caithness. Al suoi interno troverai reperti relativi a scienze naturali, fotografia, belle arti, agricoltura ed archivi storici.
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Giorno 8: da Duncansby Head a Loch Ness
Inizia la giornata con la visita a Dunrobin Castle, il castello che ho amato più di tutti.
Sarà stato il suo inconfondibile stile architettonico neogotico, i giardini con una vista pazzesca sul Mare del Nord o il talk di Andy sui falchi e il loro utilizzo nella caccia, ma questo castello è davvero un'attrazione imperdibile in un viaggio in Scozia on the road.
E' possibile visitare l'interno del castello, i suoi immensi e curati giardini ed assistere ad uno spettacolo di falconeria (tieni d'occhio gli orari per non perderlo!).
Puoi acquistare il biglietto (in anticipo, mi raccomando!) sul sito ufficiale.
Rimettiti in marcia percorrendo la strada NC500. Lungo questa strada, nel villaggio costiero di Balintore, si trova una perla nascosta che devi assolutamente ammirare, anche solo per qualche minuto: sto parlando della Mermaid of the North.
Questa bellissima sirena scozzese, alta quasi 11 metri, siede sulla sua roccia sulla riva del villaggio.
Forse prenderò insulti da più di qualcuno quì ma... io l'ho trovata molto più impressionante della sirenetta di Copenhagen, sempre assalita da milioni di turisti di tutte le nazionalità.

Proseguendo il tragitto, si giunge finalmente a Loch Ness, il lago d'acqua dolce più famoso della Scozia, noto per i presunti avvistamenti del leggendario Nessie, il mostro di Loch Ness.
Spero tu possa avere più fortuna di noi... non abbiamo avuto l'onore di incontrare il mostro e ci siamo accontentati della sua riproduzione!

Sulle rive del lago di Loch Ness si trova Urquhart Castle, una delle rovine più iconiche della Scozia. Forse il costo del biglietto è un po' eccessivo per ciò che rimane ad oggi in piedi, ma ho apprezzato la sua bellezza panoramica e più in generale il contesto storico.
Anche per questa esperienza acquista il biglietto in anticipo sul sito ufficiale.
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Giorno 9: da Loch Ness a Aberdeen
Da Loch Ness raggiungerai la città di Aberdeen percorrendo circa 200 km.
La giornata di oggi non è particolarmente impegnativa e puoi pensare di dedicare qualche ora a qualche attività nei dintorni.
Noi abbiamo deciso di fermarci a Farm Ness, una piccola fattoria dai proprietari molto cordiali dove vedere capre, maiali, alpaca e le protagoniste indiscusse della Scozia: le Highland Cows. I recinti dove sono tenuti gli animali sono puliti e ben mantenuti.
Se viaggi con bambini ci sono anche alcune aree gioco attrezzate.
Prima di arrivare ad Aberdeen, non lasciarti scappare una visita a Elgin Cathedral, anche definita la "Lanterna del Nord". Questa maestosa rovina storica risale al XIII secolo ed è uno degli edifici medievali più imponenti e suggestivi della Scozia.
Rimettiti in viaggio e punta il navigatore in direzione Aberdeen.
Aberdeen è la terza città più grande della Scozia e ha una posizione strategica sia per raggiungere Edimburgo che le Highlands. E' anche chiamata la "città di granito" per i suoi palazzi in granito dalle tante sfumature di grigio.
E' una città molto verde, con tanti giardini dai colori sgargianti sparsi per la città.
Per una pausa piacevole, puoi sorseggiare un'ottima birra artigianale scozzese nel centro di Aberdeen, a BrewDog Aberdeen Castlegate.
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Giorno 10: da Aberdeen a Dundee
Pronto?
Oggi ti aspetta un altro castello che non puoi non vedere!
Da Aberdeen percorri la strada costiera A90/A92 verso sud in direzione Stonehaven/Dundee e fermati a Dunnottar Castle che, con le sue imponenti rovine a picco sul Mare del Nord, è una delle fortezze più scenografiche e suggestive della Scozia. D'altro canto è anche una delle più turistiche.
La visita dura circa un'ora.
L'ingresso si raggiunge percorrendo un sentiero con tanti gradini in circa 10 minuti dal piccolo parcheggio. Se viaggi con bambini piccoli prediligi marsupio o fascia e se hai problemi a deambulare potrebbe essere un po' faticoso raggiungere l'ingresso.
Noi abbiamo trovato una giornata di sole ma prima di arrivare quì informati sulle condizioni meteo perchè potresti imbatterti in giornate di forte nebbia che impedirebbero di godere appieno della bellezza della vista dalla scogliera.
Una volta varcato l'ingresso del castello, il paesaggio è pazzesco, si viene catapultati in un'atmosfera magica, quasi surreale. Appena arrivati, prima del cancello di ingresso, troverai sulla tua destra una strada sterrata: ti porterà in un punto panoramico su una piccola collina. E' un punto strategico per scatti di qualità.
Puoi inoltre seguire la strada sterrata che scende fino alla spiaggia e ammirare il castello da una diversa prospettiva.
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Giorno 11: da Dundee a Edimburgo
Prima di arrivare ad Edimburgo puoi sostare nel piccolo borgo di Stirling per visitare lo Stirling Castle, forse il meno caratteristico di tutti i castelli visitati in Scozia ma comunque un importante esempio di architettura difensiva medievale, posizionato su un'altura che sovrasta la città.
Il Castello è in buono stato di conservazione anche se le stanze interne non sono originali. Molto belli gli scorci panoramici ma anche i dettagli architettonici di particolare pregio.
Personalmente ho trovato poco chiaro il percorso da seguire durante la visita che di fatto ti porta a girovagare da una parte all'altra del castello senza un'ordine preciso. C'è un audioguida che spiega in modo dettagliato (in alcuni momenti anche eccessivamente) la storia del castello.
Per l'intera visita del castello considera circa un paio d'ore.
Per evitare code pianifica la visita acquistando il biglietto sul sito ufficiale prima della partenza.
A ridosso dell'ingresso c'è un parcheggio pubblico a pagamento con pochi posti che si esauriscono rapidamente nelle prime ore della giornata. Una volta esauriti i posti potrai parcheggiare nei parcheggi a pagamento delle piccole vie del borgo di Stirling.
All'interno del sito ci sono alcune opzioni di ristoro, una caffetteria e una gelateria.
Terminata la visita, è giunto il momento di rimettersi in viaggio e raggiungere Edimburgo.
Ti consiglio di terminare la giornata prenotando con un po' di anticipo uno dei tanti tour guidati delle distillerie della capitale della Scozia per sorseggiare il whisky locale. Se sei indeciso su quale scegliere ti consiglio questa, la prima distilleria di single malt ancora in funzione in città da quasi un secolo. Dopo una veloce visita guidate alle distilleria, ti verrà servito un set di degustazione di whiskey e cioccolato. I bambini sotto i 6 anni non sono ammessi al tour.

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Giorno 12: Edimburgo
Edimburgo è una città sorprendentemente facile da esplorare a piedi.
Dato che la Old Town è sicuramente la parte più affascinante di Edimburgo, con la sua impronta medievale autentica, puoi intraprendere il tour di Edimburgo proprio da questa.
Puoi iniziare la giornata dal simbolo della città, Edimburgh Castle, il castello nel cuore di Edimburgo, una fortezza imponente e di grande rilevanza storica posizionata sulla cima di un antico vulcano. Merita una visita la sua posizione con vista panoramica sulla città, le antiche prigioni di guerra, la grande sala di rappresentanza e il Mons Meg, un enorme cannone del XV secolo.
Alquanto deludente invece la visita dei Gioielli della Corona scozzese (che in realtà sono tre: scettro, corona e spada) per la quale la fila è lunghissima e la visita abbastanza povera di interesse.
Sono inoltre rimasta piuttosto amareggiata dall'eccessiva folla che rende difficile visitare gli interni senza mettersi in coda ed aspettare, aspettare e ancora aspettare. Altra cosa a mio parere poco piacevole è la miscellanea di stili architettonici che altro non è che il risultato di varie ristrutturazioni nel corso del tempo.
Considera circa 2 ore per la visita dell'interno complesso.
Prenota l'ingresso al castello con anticipo sul sito ufficiale. Il costo è di circa 20 sterline per adulto e l'audioguida è a pagamento a parte.
Uscendo dal castello, prosegui lungo la Royal Mile, la strada più famosa della città che collega il castello all’Holyrood Palace, la residenza ufficiale dei reali inglesi in Scozia. Qui troverai edifici storici, piccole botteghe, chiostri nascosti (i famosi close) e musicisti di strada.
Proprio qui sulla via principale fermati a visitare St Giles' Cathedral, la cattedrale gotica con la sua cappella del Cardo. Devi sapere che il cardo è il fiore nazionale della Scozia, simbolo di orgoglio, tenacia e protezione.
L'ingresso è gratuito e la cosa che forse colpisce di più sono i giochi di luce che entrano dalle grandi vetrate colorate dai toni accesi.
In determinati momenti della giornata puoi avere la fortunata di assistere ad uno dei tanti concerti di musica classica dei musicisti scozzesi che si esibiscono proprio in questa cattedrale.
A due passi dalla Cattedrale, potrai vedere anche la Parliament House, ossia l’antica sede del Parlamento scozzese, la statua equestre di re Carlo II, l’Heart of Midlothian, ossia il luogo in cui storicamente si trovava il carcere cittadino e, infine, una delle attrazioni più visitate della città, il Mary King’s Close, uno dei vicoli più antichi e famosi di Edimburgo che pare sia ancora oggi infestato da un fantasma.
Prosegui ora in direzione di Victoria Street.
Sarà difficile non innamorarsi di Victoria Street, una delle vie più colorate (e fotografate) di Edimburgo, celebre per aver ispirato Diagon Alley.
La strada acciottolata, le facciate colorate e gli edifici in mattoni eccentrici gli conferiscono un fascino da cartolina.
Di contro, come tutti i principali punti di interesse, è parecchio affollata e non sarà facile cercare la giusta angolazione per scattare una foto ricordo.
Per i fan della serie di Harry Potter, nella via c'è anche l'esclusivo negozio a tema. Purtroppo, quanto siamo andati noi (agosto 2025), era chiuso per ristrutturazione.
Per una pausa golosa, prova la cioccolata calda o fredda da Knoops, proprio lungo la via.

Continua a camminare.
A pochi minuti da Victoria Street raggiunti Greyfriars Kirkyard Cementary, il cimitero più famoso di Edimburgo nonchè uno dei posti più infestati della città.
Qui troverai anche la storia più amata della città: Greyfriars Bobby, uno Skye Terrier che, secondo la leggenda, rimase per ben 14 anni accanto alla tomba del suo padrone, vegliandolo giorno e notte.
Ancora oggi, la sua leggenda commuove chiunque passi di qui.
Visitare questo luogo non è solo una tappa turistica ma è anche e soprattutto un momento più intimo che ti fa percepire la vera anima gotica di Edimburgo.

Spero che questo itinerario ti sia stato utile. Se vuoi consigli o hai domande, scrivimi pure in fondo all'articolo.
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