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Albania con bambini: itinerario di 7 giorni on the road

Immagine del redattore: Claudia
Claudia
3 ore fa
Tempo di lettura: 18 min

Una settimana in Albania con due bambini piccoli, un viaggio on the road tra borghi storici, montagne, siti archeologici e mare, e una spesa complessiva di circa 1.350 € per tutta la famiglia. Ma vale davvero la pena visitare l'Albania con bambini?


A settembre 2026 abbiamo deciso di scoprirlo, organizzando un itinerario fai-da-te volto all'esplorazione di Tirana e del sud del Paese.

Il nostro itinerario inizia e finisce da Tirana e lo abbiamo fatto con i nostri due bambini di uno e tre anni. In una settimana abbiamo attraversato paesaggi molto diversi, dalle caratteristiche case bianche di Berat alle spiagge della Riviera Albanese, fino ai vicoli acciottolati di Argicastro e alla giovane e vivace capitale.


Non tutto, però, è andato come immaginavamo.


Tra sorpassi azzardati, alloggi deludenti e qualche tappa che non rifaremmo, abbiamo scoperto un'Albania diversa da quella delle fotografie patinate dei social.

In questa guida ti racconto il nostro itinerario in Albania con bambini, le tappe che mi sono piaciute di più, quelle che cambierei e tutti i consigli pratici per organizzare un viaggio simile.


Veduta della città di Berat, Albania, al tramonto sulle case

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Albania con bambini piccoli: vale la pena?


L'Albania è una destinazione interessante per chi ama i viaggi itineranti. E' piuttosto economica e in pochi giorni è possibile passare da città storiche a montagne ricoperte di boschi, fino alle spiagge della Riviera.

È proprio questa varietà che ci ha convinto a sceglierla.

Ma è una meta adatta anche a chi viaggia con bambini molto piccoli?

Secondo noi sì, purché si parta con aspettative realistiche e una buona dose di flessibilità.

Il nostro itinerario è stato piuttosto intenso: abbiamo cambiato più volte alloggio, percorso diversi chilometri in auto e alternato visite culturali a momenti di relax.

Ci sono però alcuni aspetti da non sottovalutare che voglio condividere con te in quest'articolo.


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Il nostro itinerario di una settimana in Albania


Per semplificarti la lettura di quest'articolo, ti riassumo con una tabella le tappe principali del nostro viaggio:

Giorno 1

Arrivo a Tirana nel pomeriggio

Giorno 2

Tirana → Berat

Giorno 3

Berat → Apollonia → Passo Llogara → Himarë → Porto Palermo → Saranda

Giorno 4

Saranda → Butrinto → Ksamil → Saranda

Giorno 6

Saranda → Blue Eye → Argicastro

Giorno 6

Argicastro → Tirana

Giorno 7

Tirana


Il modo più veloce per spostarti in autonomia e gestire tappe e soste è noleggiare un auto. Noi abbiamo scelto la compagnia Sicily Car Rental ma con il senno di poi ne avremmo scelta un'altra perché il punto di ritiro, contrariamente a quanto era stato indicato in fase di prenotazione, è esterno all'aeroporto e bisogna percorrere una strada piuttosto trafficata che con bambini piccoli, valigie e zaini non è proprio il massimo.

Per quanto riguarda i seggiolini auto puoi decidere di noleggiarli in loco o, come abbiamo fatto noi, portarli da casa e chiedere di imbarcarli in aeroporto.

Un consiglio che mi sento di darti è di fare attenzione alle strade asfaltate perchè la maggior parte delle compagnie di noleggio, spesso anche senza avvisare in fase di sottoscrizione del contratto, applica delle penali se vengono percorse con l'auto durante il periodo di noleggio.


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Giorno 1: arrivo a Tirana


Siamo atterrati a Tirana nel tardo pomeriggio, carichi per iniziare la scoperta della capitale e dell'Albania del sud.

Abbiamo dedicato il resto della giornata al ritiro dell'auto a noleggio e alla sistemazione in hotel, rimandando le visite principali della capitale alla parte finale del viaggio.


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Giorno 2: da Tirana a Berat, la città delle mille finestre


La prima vera giornata del nostro on the road è iniziata con un imprevisto piuttosto insolito.

Proprio all'interno del nostro hotel a Tirana stavano girando un film!

Di conseguenza era impossibile spostare l'auto e ci hanno chiesto di aspettare una mezz'ora... che poi è diventata prima un'ora e poi un'ora e mezza.

Alla fine siamo riusciti a partire, ma nettamente più tardi di quanto avessimo programmato.


Dopo una sosta per pranzo lungo la strada in una taverna che sembrava sbucare dal nulla dove accettavano solo contanti e ovviamente noi ne eravamo a corto, abbiamo raggiunto Berat, una delle città più caratteristiche dell'Albania riconosciuta Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 2008.


Abbiamo iniziato la visita di Berat dal Castello, nella parte alta della città. E' il castello più grande dell'Albania con alcune mura ancora in piedi ma più che un castello come te lo stai immaginando pensalo come un vero e proprio villaggio tra le mura, pieno di bar, ristoranti, negozi di souvenir e persino case abitate.

L'intero complesso si visita in poco meno di 2 ore ma attenzione alle scarpe perchè la camminata, seppur breve, è ripida ed è tutta sui ciottoli. Per questo motivo sconsiglio l'utilizzo del passeggino.

Le rovine sono visitabili ma non ci sono misure di sicurezza per cui bisogna fare particolarmente attenzione, specialmente con i bambini più piccoli.

Nel complesso la visita è piacevole ma a mio parere un po' sopravvalutata.

La parte più interessante è senza alcun dubbio la vista dall'alto sulla città di Berat e del ponte di Gorica in prossimità della Chiesa della Santa Trinità.

Puoi parcheggiare l'auto nel piazzale d'ingresso al Castello (se trovi posto) oppure proseguire qualche metro oltre l'ingresso ed optare per uno dei parcheggi abusivi che troverai lungo la strada.

Noi abbiamo parcheggiato nel giardino di una casa per la modica cifra di 3€ e il proprietario, forse perchè ha preso in simpatia i bambini, ci ha omaggiati con un grappolo d'uva.


  • Veduta della Chiesa della Santissima Trinità e della città di Berat dal castello
  • Veduta dal castello di Berat
  • Ingresso del castello di Berat


Finita la visita ci siamo spostati nel centro di Berat, conosciuta come la città delle mille finestre grazie alle sue caratteristiche abitazioni bianche costruite lungo il pendio della collina, in tempo per ammirarla alla luce del tramonto.

Ci ha accolto uno dei panorami più suggestivi del viaggio. Il tramonto è sicuramente uno dei momenti più belli per ammirare la città ed è molto sentito anche dai locali, che si riversano in strada per godere di qualche attimo di pace.



  • Berat al tramonto, foto lungo il ponte di Berat
  • Il tramonto sulla città di Berat con il ponte come sfondo
  • La veduta sulle case e le mille finestre della città di Berat

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Giorno 3: da Berat a Saranda


Il terzo giorno è stato uno dei più intensi del nostro itinerario e anche con il maggior numero di chilometri da percorrere.

Siamo partiti presto da Berat in direzione della costa, attraversando paesaggi molto diversi tra loro e con alcune tappe lungo il percorso.


Apollonia: una visita che non rifaremmo

La prima tappa è stata il Parco Archeologico di Apollonia, un antico insediamento di origine greca, successivamente sviluppatosi in epoca romana.

Avevo aspettative piuttosto alte, ma devo ammettere che la visita non mi ha entusiasmato.

Rispetto a quanto immaginavo, infatti, ho trovato relativamente pochi resti monumentali da osservare (c'è un solo tempio la cui facciata è ancora in piedi!). In aggiunta a questo, il sito è mal tenuto e privo di sorveglianza e la mappa fornita all'ingresso è davvero incomprensibile, il che rende piuttosto difficoltoso capire da che parte andare. Inoltre, in alcuni punti, gli scavi sono ancora in corso.

Consiglio di indossare un cappello se si visita il sito in periodi caldi perchè le zone d'ombra sono davvero poche.

Il costo di ingresso è di 600 Lek, da corrispondere rigorosamente in contanti.

Nel complesso, considerando il tempo dedicato alla tappa, non è stata un'esperienza che rifarei.


Questo non significa che Apollonia non abbia valore storico, ma se hai soltanto una settimana a disposizione e viaggi con bambini piccoli, valuterei di saltarla per dedicare più tempo ad altre località.


  • La prima parte del percorso del sito di Apollonia, bambino che cammina
  • Il tempio visibile nel sito archeologico di Apollonia
  • Sito archeologico di Apollonia, museo


Passo Llogara: uno dei paesaggi più belli del viaggio

Proseguendo verso sud abbiamo attraversato il Passo Llogara, uno dei tratti più panoramici del nostro on the road.

Qui il paesaggio cambia completamente: dalle zone pianeggianti si sale verso montagne ricoperte di boschi, prima di ridiscendere verso la costa.

Per ammirare il panorama ed incontrare arnie e venditori di miele, vale la pena percorrere la strada del vecchio passo, più lunga e ripida ma sicuramente più autentica anziché attraversare il tunnel, tenendo naturalmente conto del meteo e delle condizioni stradali.

Ci siamo fermati a pranzo in un locale immerso nella natura con un piccolo parco giochi per i bambini, dove abbiamo assaggiato piatti della cucina tradizionale albanese.

È stata una pausa particolarmente piacevole, anche perché ci ha permesso di spezzare una lunga giornata di spostamenti.



Veduta dall'alto del Passo di Llogara

Himarë: una pausa sul mare

Dopo aver attraversato il passo, fatto qualche sosta per godere della vista e scattato qualche foto al paesaggio, siamo scesi verso la Riviera Albanese, raggiungendo Himarë.

Qui ci siamo concessi una pausa sulla spiaggia di Livadhi, una lunga spiaggia di ciottoli e sassi costellata di strutture balneari, ristoranti e hotel.

A metà settembre non tutte le strutture balneari sono aperte e abbiamo fatto davvero fatica a trovare un gelato che alla fine, con non poche difficoltà, abbiamo comprato in un piccolo market sulla strada.


Pausa gelato sulla spiaggia di Livadhi

Porto Palermo e arrivo a Saranda

Il viaggio in auto è proseguito lungo la costa, fino a toccare Porto Palermo, una baia conosciuta per il suo castello e il paesaggio suggestivo. Questa località è sulla strada per Saranda e non devi fare deviazioni per raggiungerla. Data la giornata impegnativa, abbiamo scelto di non fermarci per visitarla. Siamo scesi dall'auto giusto il tempo di una foto per poi raggiungere Saranda nel tardo pomeriggio.


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Giorno 4: Butrinto, Ksamil e Saranda


Il quarto giorno è stato uno dei più tranquilli del viaggio, con meno spostamenti in auto e molte più pause.

Con l'intento di provare a riscattarci dell'esperienza di Apollonia di qualche giorno prima, abbiamo dedicato la prima parte della mattinata alla visita di un altro parco archeologico: il Parco Archeologico di Butrinto.


Butrinto con bambini: una visita che consigliamo

Butrinto è un sito archeologico Patrimonio UNESCO situato nel sud dell'Albania, a breve distanza da Ksamil.

A differenza di Apollonia, questa visita mi ha convinta.

Il percorso si sviluppa in un ambiente ricco di vegetazione, con diversi tratti ombreggiati, e permette di scoprire testimonianze di epoche differenti.

Tra i resti più interessanti ci sono il teatro antico, il battistero, la basilica e le fortificazioni.

Ho apprezzato anche la cura del sito e la presenza di personale di vigilanza.

La vegetazione rende la passeggiata più piacevole rispetto a un'area archeologica completamente esposta al sole, anche se naturalmente dipende dalla stagione.

Per visitarlo con bambini piccoli consiglio scarpe comode e un marsupio/zaino porta-bimbo: alcuni tratti del percorso sono irregolari e sconnessi, con radici sporgenti e gradini.


  • Passeggiando con i bambini nel sito di Butrinto
  • Passeggiando nel sito di Butrinto
  • Vista della laguna all'interno del parco archeologico di Butrinto


Ksamil e Saranda: pausa vista mare

Dopo Butrinto ci siamo spostati verso Ksamil, una delle località balneari più conosciute dell'Albania.

Purtroppo però il meteo non è stato dalla nostra parte. Infatti, data la giornata estremamente ventosa, abbiamo fatto fatica a scovare una spiaggia riparata dove passare qualche ora in tranquillità con i bambini.


Inoltre, alcune delle spiagge più nascoste sono raggiungibili solo percorrendo delle strade sterrate e, come anticipato all'inizio dell'articolo, con la macchina a noleggio è fatto divieto percorrerle.

Alla fine abbiamo optato per andare a vedere la minuscola spiaggia Gjiri i Midhjeve, a Saranda.

Se stai organizzando un viaggio in Albania a settembre devi considerare che il tempo è ancora piacevole, ma non è detto che tutte le giornate siano adatte al mare.


Spiaggia Gjiri i Midhjeve a Saranda, Albania

Saranda: passeggiata sul lungomare e dolci tipici

Nel tardo pomeriggio abbiamo passeggiato nella zona del porto di Saranda ed assaggiato alcuni dolci tipici.

Il mio preferito è il Trilece, una torta soffice al caramello imbevuta di 3 tipi di latte. Ti sfido a finirlo tutto, io mi sono arresa e ne ho mangiato metà!

Se vuoi rimanere sul tradizionale scegli la classica Baklava, il tipico dolce albanese fatto di strati di pasta fillo farciti con noci ed immersi nel miele o nello zucchero.


Rispetto ad altre località della Riviera, Saranda è una città più urbanizzata e vivace, con numerosi locali e ristoranti.

È stata una tappa piacevole per fare una passeggiata ed osservare un volto diverso della costa albanese.


Mercatini della zona del porto di Saranda, Albania

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Giorno 5: da Saranda ad Argicastro


Il quinto giorno abbiamo lasciato Saranda per raggiungere Argicastro (Gjirokastër), inserendo lungo il percorso una delle attrazioni naturali più conosciute dell'Albania: il Blue Eye.


Blue Eye: la sorgente dalle acque turchesi

Il Blue Eye, conosciuto anche come Syri i Kaltër, è una sorgente naturale famosa per il colore intenso delle sue acque.

Il nome significa letteralmente "occhio azzurro" e deriva dall'effetto creato dalle diverse tonalità di blu e verde della sorgente.

È una tappa interessante per chi ama la natura e vuole alternare le visite culturali a paesaggi diversi ma prima di raggiungere questo sito devi tenere a mente alcune cose.


Il sito è turistico e quindi sempre molto affollato di turisti ma anche di venditori ambulanti che cercano di venderti bibite, panini, frutta fresca e faranno di tutto per convincerti a noleggiare uno dei loro motorini per raggiungere il sito, scoraggiandoti sulla distanza per arrivare a destinazione.

Anche quì, come per la maggior parte delle attrazioni in Albania, è necessario munirsi di contanti sia per il parcheggio sia per il biglietto d'ingresso.


Per arrivare alla sorgente bisogna percorrere una strada asfaltata in salita e sotto il sole di circa 2 km. Se viaggi con bambini ti consiglio di prendere, almeno all'andata, il trenino che, a pagamento, ti porta alla sorgente in meno di 10 minuti.


  • Vista da lontano del Blue Eye, Albania
  • Parte del percorso per raggiungere il Blue Eye, Albania
  • Il Blue Eye, Albania, visto dall'alto


Argicastro: una città alta bellissima, ma un alloggio deludente

Dopo il Blue Eye abbiamo raggiunto Argicastro, una delle città storiche più caratteristiche dell'Albania.

La parte che ci è piaciuta di più è stata la città alta, con i suoi vicoli acciottolati, le tradizionali abitazioni ottomane e gli scorci suggestivi. Una visita che consiglio, soprattutto a chi ama passeggiare tra borghi storici e atmosfere autentiche.

È proprio qui che si trova il centro storico riconosciuto Patrimonio UNESCO.


Centro storico di Argicastro con le sue vie acciottolate e i negozi di souvenir e ristoranti

Tra i luoghi più interessanti (e freschi) di Argicastro c'è il Castello, che si raggiunge a piedi inerpicandosi attraverso una strada piuttosto ripida ma tutto sommato breve.

Prima di salire procurati dei Lek perchè il biglietto d'ingresso, che viene 400 Lek per gli adulti e i bambini sopra i 12 anni, può essere acquistato solo in contanti.

Molto interessante è l'esposizione di artiglieria storica che si trova una volta varcati la soglia della fortezza. Ai bambini sono particolarmenti piaciuti il carro armato e l'areo statunitense danneggiato in cortile. Merita la visita anche la vista, a tutto tondo sulla città.

L'interno del castello è fresco ed è possibile camminare sulle mura.

Di contro, ho trovato della spazzatura abbandonata ed alcune stanze completamente buie, senza alcun tipo di lluminazione o descrizione dettagliata del loro utilizzo in passato.


  • Vista dall'alto del castello di Argicastro sulla città
  • Mura del castello di Argicastro con campanile
  • Parte del castello di Argicastro, mamma e bambini in esplorazione

Abbiamo deciso di continuare il tour della città visitando le storiche abitazioni ottomane della città. Puoi scegliere tra Skenduli House o Zakate House o, perchè no, se hai sufficientemente tempo, anche entrambe.

Noi abbiamo optato per Skenduli House, più facilmente raggiungibile a piedi essendo meno arroccata rispetto alla seconda.

La visita ha un costo di 200 Lek, da pagare in contanti, e normalmente il proprietario o uno dei membri della famiglia ti accompagna durante il giro della casa rivelandoti aneddoti e curiosità legati alla tradizione.

Si tratta di una tipica casa ottomana del 1.700 di proprietà di una ricca famiglia albanese al cui interno vivevano 35 persone.

La stanza più bella è quella dove si celebravano i matrimoni ed è l'unica stanza dove non è permesso fare fotografie.


  • Interno della Skenduli House, camera da letto
  • Ingresso della Skenduli House, bambino in esplorazione
  • Dettagli di una delle stanze della Skenduli House, Albania

Di contro, abbiamo avuto una pessima esperienza in merito al nostro pernottamento.

Avevamo decso di fermarci a dormire ad Argicastro, prenotando un appartamento con Airbnb nella parte più moderna della città, ma al nostro arrivo ci siamo trovati davanti a una sistemazione decisamente peggiore rispetto alle fotografie e alle recensioni online.

Anche la zona in cui soggiornavamo non ci ha entusiasmato. Alla fine abbiamo scelto di mangiare una veloce pizza e rientrare nell'appartamento per dormire.


Il mio consiglio: se decidi di fermarti ad Argicastro, valuta un alloggio all'interno della città alta o comunque molto vicino al fine di raggiungerla a piedi, controllando però accessibilità e parcheggio. Il centro storico è caratterizzato da salite e pavimentazioni irregolari, un aspetto da considerare soprattutto se viaggi con bambini piccoli.


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Giorno 6: da Argicastro a Tirana: alla scoperta della capitale


La mattina successiva siamo partiti presto da Argicastro per raggiungere Tirana.

Lungo il tragitto abbiamo incontrato un incidente stradale che ha rallentato il viaggio, ma siamo comunque riusciti ad arrivare nella capitale per pranzo.

Nel pomeriggio abbiamo iniziato ad esplorare il centro.


Alcune delle installazioni presenti nel centro di Tirana

Piazza Skanderbeg e la Moschea Et'hem Bey

Abbiamo inziato la visita di Tirana dalla Piazza Skanderbeg, il cuore centrale della capitale.

Questa grande piazza di 40.000 metri quadrati è dedicata all'eroe nazionale albanese Gjergj Kastrioti e durante l'anno ospita mercati, festival e concerti.

Qui si trovano alcuni degli edifici più rappresentativi della capitale, tra cui la Moschea Et'hem Bey, che abbiamo osservato soltanto dall'esterno.

La piazza è un ottimo punto di partenza per visitare il centro città e raggiungere a piedi i diversi luoghi di interesse.


Piazza Skanderbeg, Tirana, con scritta:"I love Tirana"

Bunk'Art e la Piramide di Tirana

Se vuoi comprendere meglio la storia albanese recente ed immedesimarti in ciò che il Paese ha vissuto durante uno dei periodi più complicati della sua storia, puoi visitare il museo Bunk'Art, a circa 200 metri dalla Piazza principale.

Sebbene gli spazi siano piccoli e in caso di gruppi numerosi è difficoltoso soffermarsi a leggere le installazioni, il percorso si svolge all'interno del bunker e ci sono testimonianze e documenti che aiutano a comprendere meglio le vicissitudini affrontate dal popolo albanese.

Se viaggi con bambini piccoli e sei interessato alla visita di questo museo, consiglio di entrare prima un adulto e poi l'altro così da darsi il cambio con i bambini che nel frattempo possono aspettare fuori.


Finita la visita, abbiamo proseguito in direzione della Piramide di Tirana attraversando la zona pedonale Pedonalja, un'area verdeggiante costellata di bar, ristoranti e locali.


La Piramide di Tirana è uno degli edifici più particolari della capitale.

Costruita originariamente come monumento dedicato all'ex leader comunista Enver Hoxha, nel 2023 è stata ristrutturata e trasformata in un centro didattico e tecnologico.

Dopo averla osservata dalla base, abbiamo affrontato i 150 gradini per arrivare sulla punta per godere del panorama con vista sulla città.


  • La Piramide di Tirana, intero edificio
  • In cima alla Piramide di Tirana
  • Vista dall'alto della Piramide di Tirana, Albania

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Lo Stadio Arena Nazionale e il Quartiere Biloku

Abbiamo proseguito la scoperta di Tirana raggiundendo l'Air Albania Stadium, adatto anche se non sei un appassionato di calcio ma vuoi semplicemente ammirarne la sua struttura architettonica moderna distintiva.

La torre e la facciata rossa e nera richiamano i colori della bandiera e il suo interno è visitabile senza pagare un costo d'ingresso.

All'interno dello stadio ci sono molti ristoranti di qualità e bar, tra cui il Bar Arena dove abbiamo sorseggiato un ottimo caffè.


Infine ci siamo diretti nel vivace quartiere di Biloku, che, specialmente di sera, si riempie di giovani albanesi che affollano bar, locali notturni e ristoranti. Tieni d'occhio i graffiti colorati sui muri dei palazzi.


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Dove mangiare a Tirana


Se anche tu come noi ogni volta che viaggi sei alla ricerca di posti iconici in cui assaggiare la cucina locale, ti consiglio alcuni posti testati e approvati.


Per una colazione/brunch fuori consiglio Piazza Garden o Le District.

Per pranzo e cena valuta di recarti a Lift Rooftop, Vesper, Salt, Kope o Sodah.

Se hai un debole per i dolci e vuoi assaggiare le specialità locali consiglio assolutamente Mon Amour, una catena i cui negozi sono sparsi per il centro di Tirana.


I piatti tipici albanesi sono il byrek con spinaci o formaggio (una rivisitazione della nostra torta salata perfetto se cerchi uno street food), tavë dheu (piatto a base di carne cotto in terrine di terracotta), qofte (polpette di carne di agnello), fërgesë (piatto originario della tradizione contadine a base di pomodoro, peperoni e ricotta salata) e Speca te mbushura (peperoni ripieni di carne macinata).


Giorno 7: alla scoperta di Tirana


Abbiamo cominciato la giornata con un po' di natura, allontanandoci dal caos di Tirana.

Dopo tanti chilometri in auto e diverse visite culturali, una passeggiata nel verde è stata proprio quello che ci voleva.


Il Grande Parco di Tirana

Abbiamo deciso di visitare il Grande Parco di Tirana, una delle principali aree verdi della capitale nonchè un luogo piacevole e rilassante per trascorrere qualche ora all'aperto.

Al suo interno ci sono sentieri pedonali e ciclabili, zone alberate, un grande parco giochi, dei bar e un lago artificiale.

Per chi viaggia con bambini piccoli ma anche chi vuole fare del sano sport, inserire una tappa di questo tipo può essere una buona alternativa alle visite culturali, soprattutto dopo giornate particolarmente intense.


Relax dei bambini nel Grande parco di Tirana, Albania

Il mercato Pazari i Ri

Dopo il parco siamo tornati verso il centro per un ultimo giro della città, facendo tappa ai Pazari i Ri, che in albanese è il "Nuovo Mercato".

E' stato completamente ristrutturato nel 2017 ed oggi è parzialmente coperto da una tettoia in vetro ed acciaio e al suo interno è pieno di bancarelle di frutta fresca e verdura, vino albanese e prodotti locali (come olive, formaggi freschi, miele e tabacco) a chilometro zero.

Al tramonto l'aspetto di questo luogo cambia completamente perchè la piazza si riempie di tavolini all'aperto ed è possibile assaporare il miglior pesce fresco di Tirana.



Il mercato i Pazari i Ri, vista di alcune bancarelle colorate di souvenir

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Albania con bambini piccoli: consigli pratici prima di partire


Organizzare un viaggio on the road in Albania con bambini piccoli è possibile, ma ci sono alcuni aspetti che devi conoscere meglio prima della partenza.

Ora che siamo rientrati in Italia, ti lascio una serie consigli che mi sento di condividere dopo la nostra esperienza.


Il famoso laghetto artificiale all'interno del Grande Parco di Tirana, Albania

Guidare in Albania: un'esperienza non sempre piacevole

Per il nostro itinerario abbiamo scelto di spostarci in auto, una soluzione che ci ha permesso di organizzare le tappe in autonomia.

Devo però ammettere che guidare in Albania è stata una delle esperienze meno piacevoli del viaggio.

Abbiamo incontrato automobilisti con uno stile di guida decisamente diverso da quello a cui siamo abituati: clacson utilizzati continuamente, sorpassi azzardati e manovre che ci hanno lasciati più volte perplessi.

Anche le condizioni delle strade non sono sempre ottimali.

Soprattutto nel sud del Paese abbiamo percorso alcuni tratti con asfalto irregolare e carreggiate non particolarmente curate.

Questo non significa che tutte le strade albanesi siano in cattive condizioni, ma è un aspetto da considerare se stai organizzando un itinerario con bambini piccoli.


I miei consigli per guidare in Albania:

  • scarica le mappe online per usarle senza internet perchè l'Albania non fa parte dell'UE e, a meno che non decidi di comprare una sim/e-sim internazionale, dovrai disattivare il roaming;

  • non sottovalutare i tempi di percorrenza indicati dal navigatore;

  • evita, quando possibile, di guidare su strade poco conosciute dopo il tramonto;

  • mantieni una guida prudente e presta particolare attenzione ai sorpassi;

  • non programmare troppe tappe nella stessa giornata.


Dove dormire in Albania: la nostra esperienza con Booking e Airbnb

Per prenotare gli alloggi ci siamo affidati a Booking e Airbnb, cercando soluzioni adatte a una famiglia con due bambini piccoli.

Non tutte le esperienze, però, sono state positive.


A Saranda, nonostante l'alloggio avesse tantissime recensioni favorevoli, abbiamo avuto non poca difficoltà a trovare l'alloggio seguendo le indicazioni fornite dal proprietario della struttura. Fortunatamente, dopo qualche giro di troppo e parlando telefonicamente con il proprietario, siamo riusciti a scovarlo.


Ad Argicastro, invece, la situazione è stata decisamente meno piacevole.

L'appartamento che abbiamo trovato era molto peggiore rispetto a quanto lasciassero immaginare le fotografie e le recensioni online.

È stata una delle delusioni del viaggio.

Tornando indietro, presteremmo ancora più attenzione alla scelta della struttura, soprattutto quando si viaggia con bambini piccoli.


Il mio consiglio è di leggere le recensioni più recenti, verificare la posizione esatta dell'alloggio e chiedere indicazioni precise al proprietario prima dell'arrivo.

Può essere utile controllare anche la presenza di parcheggio, ascensore e altri servizi che possono semplificare il soggiorno in famiglia.


Pagamenti in Albania: meglio avere sempre dei Lek

Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda i pagamenti.

Durante il nostro viaggio abbiamo notato che non solo nei piccoli esercizi commerciali (come panifici e fruttivendoli) veniva richiesta la valuta locale, il lek albanese, ma anche in numerose attrazioni e in alcuni ristoranti.


Il mio consiglio è quindi di avere sempre con sé una quantità sufficiente di Lek, da prelevare fin dall'arrivo a Tirana.


Pannolini, latte e prodotti per bambini: dove comprarli in Albania?

Questo è probabilmente uno dei consigli più importanti per chi organizza un viaggio in Albania con neonati o bambini molto piccoli.

Non dare per scontato di trovare facilmente ovunque i prodotti per l'infanzia che utilizzi abitualmente.

Durante il nostro viaggio ho individuato nei negozi Rossmann un punto di riferimento utile per acquistare pannolini, latte liquido e altri prodotti per bambini.

Abbiamo trovato questa catena a Tirana e Saranda, ma non nelle altre località attraversate durante il nostro itinerario.

Per questo consiglio di organizzare le scorte prima di affrontare gli spostamenti verso le località più piccole e remote.


In particolare:

  • porta una quantità sufficiente di pannolini per le giornate in cui non prevedi soste nelle città principali;

  • se utilizzi latte artificiale liquido o in polvere, assicurati di avere scorte adeguate, soprattutto se il bambino assume una marca specifica (l'unico latte liquido che si trova da Rossmann è Aptamil);

  • non aspettare di terminare salviette, creme e altri prodotti essenziali prima di cercarli;

  • quando raggiungi Tirana o Saranda, valuta se acquistare ciò che ti servirà per le tappe successive.


Naturalmente esistono anche altri supermercati e farmacie, ma la disponibilità di prodotti e marche può variare.


Il mio consiglio: con bambini molto piccoli, meglio partire con qualche scorta in più piuttosto che dover cercare prodotti specifici durante una giornata già piena di spostamenti.


Passeggino o zaino porta-bimbo?

Se deciderai di seguire questo itinerario, che comprende centri storici, siti archeologici e passeggiate nella natura, uno zaino porta-bimbo/marsupio si rivelerà particolarmente pratico.

Le strade lastricate di alcuni borghi, i dislivelli e i percorsi irregolari possono rendere meno agevole l'utilizzo del passeggino.

Quest'ultimo rimane comunque comodo per le passeggiate nelle città e lungo i viali pianeggianti.

La scelta dipende dall'età dei bambini e dal tipo di itinerario, ma se prevedi molte visite culturali e percorsi nella natura, valuta attentamente di portare un supporto adatto al trasporto dei più piccoli.


Quanto costa una settimana in Albania con bambini? Il nostro budget reale


Una delle domande più frequenti quando si organizza un viaggio on the road riguarda il budget: l'Albania è davvero una destinazione economica per una famiglia?


Nel nostro caso, abbiamo speso circa 1.350 € complessivi per una settimana in Albania, viaggiando in quattro: due adulti e due bambini piccoli.


La spesa di circa 1.350 € comprende:

  • voli di andata e ritorno per tutta la famiglia;

  • pernottamenti prenotati tramite Booking e Airbnb;

  • noleggio dell'auto e carburante;

  • pranzi, cene e altre spese alimentari;

  • ingressi alle attrazioni e altre spese sostenute durante il viaggio.

La nostra spesa media è stata quindi di circa 193 € al giorno per tutta la famiglia, considerando i sette giorni di soggiorno.

Naturalmente si tratta della nostra esperienza personale: il costo di un viaggio in Albania può cambiare in base alla stagione, ai voli, al tipo di alloggio e al numero di spostamenti.

Per noi, comunque, è stato possibile organizzare un viaggio piuttosto completo, alternando città storiche, siti archeologici, natura e mare, mantenendo una spesa complessiva contenuta.


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Cosa rifarei e cosa no del nostro viaggio in Albania


Dopo una settimana on the road, alcune tappe mi hanno conquistato più di altre.


Immagine scattata durante il percorso naturalistico per raggiungere il Blue Eye, Albania

Cosa rifarei

  1. Berat al tramonto. È stata una delle immagini più suggestive del viaggio, con le sue case bianche illuminate dalla luce del tardo pomeriggio.

  2. Il Passo Llogara. Mi è piaciuto attraversare in auto un paesaggio così diverso rispetto alla costa e fermarsi a mangiare immersi nella natura.

  3. Il Parco Archeologico di Butrinto. Una visita interessante e piacevole, anche grazie alla vegetazione e alla cura del sito.

  4. La città alta di Argicastro. Una delle tappe più suggestive, con vicoli acciottolati e architetture tradizionali.

  5. Tirana. Mi è piaciuta la possibilità di alternare passeggiate in città a momenti totalmente immersi nel verde.


Cosa cambieri

  1. Salterei Apollonia. Non mi ha convinto abbastanza da giustificare il tempo dedicato alla visita.

  2. Dedicherei qualche giorno in più alla costa albanese. Mi sarebbe piaciuto dedicare più tempo alla scoperta delle spiaggie albanesi andando alla ricerca di quelle meno affollate e più suggestive.

  3. Sceglierei di non fermarmi a dormire ad Argicastro. La città alta mi è piaciuta, ma la parte moderna della città è stata una delusione.


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Albania con bambini: le mie conclusioni


L'Albania mi ha sorpreso per la varietà dei suoi paesaggi e per la possibilità di alternare mare, montagna, cultura e città storiche in pochi giorni.

Non tutte le tappe mi hanno entusiasmato allo stesso modo, e forse è proprio questo il bello di un viaggio on the road: scoprire luoghi diversi, cambiare programma quando necessario e capire cosa vale davvero la pena visitare.


Se ami i viaggi fai-da-te e non vuoi rinunciare ad esplorare il mondo anche con bambini piccoli, l'Albania può essere una destinazione interessante.

Basta partire con aspettative realistiche, un pizzico di flessibilità e la voglia di affrontare anche qualche imprevisto.

E tu, hai mai pensato di organizzare un viaggio in Albania con bambini?


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