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Trentino con bambini: itinerario di 7 giorni on the road

  • Immagine del redattore: Claudia
    Claudia
  • 3 ore fa
  • Tempo di lettura: 9 min

Il Trentino è una delle destinazioni più facili per una vacanza in famiglia in natura. E' la meta ideale se viaggi con bambini perchè puoi trovare tante attività all'aria aperta, sentieri di ogni genere, da quelli più difficili e impegnativi a quelli davvero adatti a tutti.


Noi abbiamo trascorso 7 giorni on the road in Trentino con due bambini piccoli, alternando trekking brevi a visite a città e borghi a momenti di puro relax.


In questo articolo trovi:

  1. l'itinerario completo

  2. consigli su dove dormire


Prima di passare all'itinerario, l'unico appunto che voglio farti è che se hai intenzione di andare, come abbiamo fatto noi, nel periodo primaverile potresti trovare alcune strade e strutture chiuse per lavori di manutenzione/ristrutturazione prima dell'inizio della stagione estiva.


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Itinerario di 7 giorni in Trentino


Giorno 1: Val di Non


Trascorrerai i primi due giorni in Val di Non, patria delle mele DOP nonchè una delle valli più estese del Trentino.


Per il primo giorno molto probabilmente avrai voglia di iniziare il tuo itinerario con una passeggiata semplice, ideale per scaricare le energie (dei bambini soprattutto) dopo il viaggio in auto.


Devi assolutamente partire con il suggestivo Viale dei Sogni, un sentiero pianeggiante nel bosco che ti permette di raggiungere i laghi artificiali di Coredo e Tavon in circa 30 minuti.

Il percorso inizia dal comune di Coredo, dove puoi parcheggiare l'auto e seguire le indicazioni per il “Viale dei Sogni”. E' possibile percorrere l'intero sentiero anche con il passeggino e a circa metà strada incontrerai un parco giochi con attrazioni in legno particolarmente simpatiche per i bambini. Questi ultimi si divertiranno anche a scovare le varie sculture in legno "nascoste" lungo il percorso, come l'amico orso o il lungo drago alato.

Giunti in prossimità dei due laghi c'è un altro grande parco verde con ampi spazi per grigliare e un secondo parco giochi per i bambini.


Punto panoramico dei 2 laghi dove c'è la postazione per fare la foto

Puoi iniziare a questo punto il giro del lago, partendo da quello di Coredo per poi proseguire attorno al lago di Tavon, lo specchio d'acqua gemello. L'intera zona è completamente immersa nel verde con prati in fiore e alberi fioriti e anche qui i bambini si divertiranno a cercare le curiose statue degli gnomi sparse lungo il sentiero.

A circa metà lago troverai le indicazioni per il Santuario di San Romedio ma tu non seguirle e continua il giro del lago. Al Santuario potrai andare domani, ma attraverso un percorso decisamente più suggestivo!

Infine, dato che questi due laghi sono una meta piuttosto gettonata in Val di Non, ti consiglio di evitare, se possibile, di recarti qui durante i weekend, specialmente nella stagione estiva.

In alternativa, prova a recarti qui la mattina presto.





Se l'alloggio che hai scelto è vicino al paese di Cavareno, non perderti una pausa gelato presso la gelateria Cavallar. Non te ne pentirai!



Gelato per bambini alla Gelateria Cavallar


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Giorno 2: Val di Non


Il secondo giorno inizia con la visita al Santuario di San Romedio, partendo da Sanzeno e percorrendo il celebre sentiero nella roccia.

Se viaggi in alta stagione, ti consiglio di venire qui di mattina presto per trovare meno affollamento, soprattutto perchè in alcuni tratti il sentiero è davvero stretto.

Puoi parcheggiare l'auto a Sanzeno, in prossimità del museo Retico e seguire le indicazioni per il Santuario, dove arriverai con una camminata di circa un'ora. Il trekking è piacevole e adatto a tutti ed è prevalentemente in piano.


Nella prima parte dell'escursione ti faranno compagnia i meleti, il cinguettio degli uccelli e il suono dell'acqua per entrare poi nel vivo del percorso: attraverserai un antico canale irriguo scavato nella roccia.

Se viaggi con bambini piccoli utilizza un marsupio/fascia o in alternativa lo zaino da trekking come ho fatto io. Dovrai però fare attenzione in alcuni punti dove la parete rocciosa è più bassa... per non picchiare contro la roccia sarai chiamato a fare una serie di squat!


Una parte del sentiero nel bosco che da Sanzeno arriva a San Romedio

L'ultimo tratto del percorso è su strada asfaltata e, con una breve salita e qualche gradino (ben 131!), giungerai al Santuario.


Famiglia con zaino da trekking e bambini piccoli alle porte del Santuario di San Romedio

I bambini rimarranno incantati a cercare "Bruno", la mascotte del Santuario, un orso dei Carpazi che dal 2013 vive in questo luogo di culto.

Se ti stai chiedendo perchè proprio un orso, c'è un aneddoto divertente che devi assolutamente conoscere.

La leggenda vede protagonista il vecchio San Romedio che aveva deciso di lasciare la sua vita eremitica per incontrare il Vescovo di Trento. Lungo il cammino, però, il suo cavallo viene sbranato da un orso. Senza più un mezzo di trasporto, Romedio decide di fare qualcosa mai stato fatto prima: si avvicina all'orso e lo cavalca fino a Trento. Da allora l'orso diventa il suo unico amico/compagno fino alla fine dei suoi giorni.



Nel pomeriggio recati a Castel Thun, l'imponente castello di origine medievale simbolo della Val di Non circondato da distese di meleti.

Puoi parcheggiare l'auto nel parcheggio ben segnalato di fronte al castello pagando in moneta 4€, che è il costo minimo per 3 ore.

Dal parcheggio si imbocca una piccola salita che conduce all'entrata.

L'ingresso al castello è di €8 per adulto, con la possibilità di entrare gratuitamente se si è in possesso della Trentino Guest Card, una card virtuale che solitamente è inclusa nella proposta di soggiorno delle strutture in Trentino che aderiscono all'iniziativa.

Non è necessario prenotare in anticipo e l'audio guida, con la voce del conte Thun che ti accompagna nella visita, non è inclusa nel prezzo del biglietto. Tuttavia, qualora decidessi di non acquistarla, devi sapere che in quasi tutte le stanze ci sono delle descrizioni abbastanza accurate.

Il biglietto comprende la visita al castello, alla sala delle carrozze, agli orti e ai giardini.




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Giorno 3: Val di Non e Valsugana


Prima di lasciare la Val di Non e puntare il navigatore in direzione Valsugana ti aspetta un'ultima tappa: il lago Smeraldo che, come dice il nome, ha un'acqua verde e cristallina.

Parcheggia l'auto in prossimità del lago e cammina lungo il suo perimetro. Troverai le indicazioni per il Canyon Rio Sass. Scendendo la prima gradinata ti attenderà una piccola ma simbolica cascata artificiale. Se deciderai di proseguire fino al vicino paese di Fondo, dovrai attraversare una serie di passerelle e gradinate pensate per rendere più agevole la discesa/salita. Noi abbiamo percorso solo un pezzo del sentiero ma puoi pensare di prenderti più tempo ed esplorare l'intero canyon con un dislivello minimo (150 m) e 1.200 gradini.



E' giunta l'ora di raggiungere il Lago di Caldonazzo dove fare una pausa pranzo vista lago con tanto di passeggiata lungo lago.


Lago di Caldonazzo


Nel pomeriggio raggiungi il vicino Lago di Levico e imbocca la Strada dei Pescatori, un sentiero ombreggiato e fresco che costeggia il versante nord del lago. Per percorrerlo tutto considera circa un'oretta. La particolarità di questo percorso, oltre ad essere perfetto per le giornate più calde, è proprio il fatto che sia costellato da cartelloni con consigli su esercizi fisici da eseguire ma anche su come allenare la mente. Insomma, un percorso a 360° di mindfulness a bordo lago!




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Giorno 4: Trento


Oggi ti aspetta una giornata un po' diversa dai primi giorni, con meno natura ma comunque perfetta per spezzare il viaggio.

Dedicherai l'intera giornata a Trento, una bellissima città a misura d'uomo perfetta da girare a piedi.


Prima di raggiungere il centro di Trento, visita il MUSE - Museo delle Scienze. Vedrai che i bambini rimarranno piacevolmente stupiti. Il complesso moderno in vetro è stato progettato da Renzo Piano e in ognuno dei suoi 5 piani ci sono laboratori, animali, fossili e zone interattive tutte da scoprire.

Puoi persino camminare attraverso una serra tropicale a temperature e umidità controllata.

Nell'ultimo piano c'è una terrazza panoramica con vista sullo stadio del Trento.

Se sei in possesso della Trentino Guest Card puoi usufruire di uno sconto sul prezzo del biglietto di ingresso.

La prenotazione online è consigliata ma non necessaria.




Dopo la visita raggiungi il centro di Trento, iniziando da piazza Duomo dove spicca il Duomo di San Vigilio in tutto il suo splendore. Percorri poi Via Rodolfo Belenzani, una delle strade principali del centro che ti porterà allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, in Piazza Cesare Battisti.


Se hai ancora tempo a disposizione puoi raggiungere il Castello del Buonconsiglio.



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Giorno 5: Lavarone


La giornata di oggi è dedicata alla scoperta di Lavarone, una meta verde ai piedi dell'Alpe Cimbra che mi ha lasciata piacevolmente sorpresa.


In mattinata ti aspetta una passeggiata poco impegnativa completamente immersa nel verde del bosco: il Respiro degli Alberi.


L'ingresso del sentiero il Respiro degli Alberi

Il percorso è ombreggiato e costellato di opere d'arte naturalistiche dettagliatamente descritte nei pannelli espositivi che trovi in corrispondenza delle opere.

Lascia l'auto nella frazione Lanzino.

Il sentiero si può percorrere anche con passeggini e in circa 2 ore (complessive tra andata e ritorno) si riesce a fare il giro completo.


Dopo la fatica, puoi fare un pit stop al lago di Lavarone per uno spritz o qualcosa di più forte. Devi sapere che questo lago fu scelto da Sigmund Freud come luogo di vacanza e chissà se proprio qui ha trovato ispirazione per i suoi scritti.



Il pomeriggio ti riserva una sorpresa, l'incontro con un drago: Drago Vaia Regeneration.


La statua del Drago Vaia Regeneration vista dal basso

Ma prima di lasciarti qualche consiglio su come arrivare, voglio raccontarti la particolare storia di questa statua divenuta simbolo di rinascita per la comunità di Lavarone.

Nel lontano 2018 la tempesta Vaia si abbattè su Lavarone sradicando migliaia di alberi e generando un profondo sconforto tra i suoi abitanti. Lo scultore Marco Martalar decide di trasformare questa tragedia in qualcosa di unico: prende i resti degli alberi caduti e crea la più grande scultura in legno d'Europa, il Drago Vaia. La statua raggiunge 6 metri di altezza e 7 metri di lunghezza. Purtroppo però solo qualche anno più tardi (agosto 2023) un incendio doloso distruggerà l'opera. Anche in questo caso Marco Martalar non si diede per vinto e, spronato dalla comunità, ricostruisce la statua partendo proprio dai resti anneriti scampati all'incendio.

Per raggiungere quest'iconica opera in legno ci sono più possibilità:

  1. opzione più veloce (con seggiovia): lascia l'auto presso gli impianti di risalita a Bertoldi, prendi la seggiovia Tablet fino alla Chalet Tana Incantata (10 minuti) e percorri il sentiero pianeggiante ("Sentiero del Drago") per 1,5 km.

  2. opzioni a piedi (senza seggiovia): parti dallo località Bertoldi o parcheggia l'auto nei pressi del municipio di Lavarone (frazione Gionghi) con percorso nel bosco di 5 km tra andata e ritorno.


Dedica l'ultima parte della giornata alla visita del Forte Belvedere, una delle fortezze austro-ungariche di montagna meglio conservate in Trentino. Costruito tra il 1908 e il 1912 a strapiombo sulla Val d'Astico, è oggi un museo della Prima Guerra Mondiale.

Se non vuoi incorrere in multe severe, parcheggia l'auto qualche centinaia di metri prima dell'edificio e percorri l'ultimo tratto di strada asfaltata a piedi.

Puoi consultare orari di apertura, giorni di chiusura e prezzo del biglietto sul sito ufficiale.


Squarcio del Forte Belvedere di Lavarone

Se ti resta ancora un po' di tempo puoi visitare il museo del miele di Lavarone, piccolo ma nel complesso curato. Interessanti le illustrazioni in merito al ciclo di vita delle api e la produzione del miele.

Nell'adiacente punto vendita puoi trovare ispirazione per pensieri a parenti e amici con possibilità di acquistare, oltre i classici vasi di miele, anche grappe, creme con miele e nocciole e candele particolari.


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Giorno 6: Mezzano - Lago di Calaita


Dedica la prima parte della giornata alla visita di Mezzano, un borgo poco distante da San Martino dall'atmosfera autentica.

Come prima tappa dirigiti all'Infopoint per chiedere la cartina con il percorso da seguire per la visita del borgo. Rimarrai affascinato dalle case del borgo, esaltate da magnifiche sculture fatte di ciocchi di legna da artisti locali. Ogni volta che vedi una sedia rossa, e non sei tra le 12 e le 16, puoi suonare la campana e potrai incontrare dei volontari che ti raccontano storie di vita vissuta e aneddoti del luogo.



Nel pomeriggio, puoi raggiungere l'Area Faunistica di Caoria per avvistare da vicino cervi e caprioli. L'area faunistica, con i suoi 4 ettari di recinto, è gestita dalla pro loco del paese assieme ad alcuni volontari locali.




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Giorno 7: Trekking in Val Canali


Come ultimo giorno regalati un trekking in Val Canali, una delle valli più belle e iconiche delle Dolomiti del Trentino, sovrastata dalle imponenti Pale di San Martino.


Punto di partenza del trekking in Val Canali fino al Rifugio Treviso

Puoi decidere di partire in prossimità del ristorante Cant del Gal e lasciare l'auto nel grande parcheggio adiacente alla struttura oppure puoi proseguire in macchina sulla strada asfaltata per un altro pezzo, come abbiamo fatto noi, e arrivare fino all'imbocco del sentiero n. 707.

Percorrerai un sentiero nel bosco che piano piano si fa più ripido e sale a serpentine lungo il pendio.

In poco tempo si arriva al Rifugio Treviso dove ammirare la vista panoramica sulle montagne circostanti.

Se vuoi mangiare in Rifugio, specialmente durante l'alta stagione, ti consiglio di prenotare.

Puoi decidere di percorrere a ritroso lo stesso sentiero dell'andata oppure, come abbiamo fatto noi, proseguire oltre il Rifugio e percorrere un sentiero ad anello che, dopo un'altra breve salita, ti riporta punto di partenza.



Di ritorno dal trekking sali in auto e fai tappa nei pressi del piccolo lago Welsperg, letteralmente un incanto. Si tratta di uno specchio d'acqua dove si riflettono le cime delle Pale di San Martino.




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Trentino on the road: dove dormire


Per ridurre al minimo gli spostamenti, soprattutto con bambini al seguito, abbiamo scelto di soggiornare in 3 macro aeree del Trentino e nello specifico in Val di Non, in Valsugana e a Canal San Bovo. Consiglio vivamente questa scelta che di base ci ha permesso di ottimizzare i tempi e goderci a pieno il Trentino con ritmi lenti e rilassati.


Se può esserti utile e vuoi trarre ispirazione, ti lascio le soluzioni scelte da noi, dove abbiamo avuto esperienze positive:


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Come sempre, se ti servono consigli o hai dubbi o domande scrivi pure in fondo all'articolo. Sarò felice di aiutarti!



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